Leonardo da Vinci

Simbolo del Rinascimento italiano e insieme prototipo dell’uomo moderno, Leonardo proietta nella pittura le attività più disparate: inventore, tecnologo, architetto, ingegnere, urbanista, studioso di anatomia, botanico, astronomo, trattatista, poeta. Leonardo si forma nella bottega del Verrocchio, con Perugino e Botticelli. A trent’anni, nel 1482 lascia Firenze per la corte degli Sforza a Milano. Qui accumula centinaia di fogli di disegni e appunti, raccolti in “codici”, e dipinge capolavori come la Vergine delle rocce e il Cenacolo (Ultima Cena). Alla caduta del Ducato di Milano (1499) Leonardo torna a Firenze, gareggia con Michelangelo e inizia l’esecuzione della Gioconda. Tornato a Milano, elabora la Madonna con Sant’Anna (Parigi, Louvre). Accogliendo l’invito del re Francesco I si trasferisce infine in Francia, dove muore nel castello di Cloux, vicino ad Amboise.Milano ha avuto il privilegio di accogliere Leonardo, ma anche la prontezza di comprenderne la grandezza e di sostenerne l’attività. Leonardo abiterà a Milano per un totale di venticinque anni. In Lombardia Leonardo trova un ambiente culturale vivace, un territorio e una meteorologia mutevoli e interessanti, libri e mezzi più avanzati per allargare la propria dimensione di uomo “universale”, capace di interpretare i segreti della natura nell’unione armonica tra scienza e pittura.